| La D2 identifica il livello dove il fermento di vita della FITeT esprime le proiezioni pongistiche per il futuro? Proposta. |
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| Scritto da Enrico Mascelloni |
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Esprimo qui un concetto che forse non ha niente di nuovo ma che, secondo me, per il bene del tennistavolo giovanile potrebbe essere tentato e perseguito con determinazione e costanza. Il Campionato di Serie D2 non dovrebbe essere il livello più basso del tennistavolo regionale. I giovanissimi pongisti che le Società Sportive hanno in allenamento nelle proprie palestre e che non riescono a giocare con continuità ed ufficialità e quindi si disperdono nel nulla di ……un allenamento si e tre no e poi abbandonano, dovrebbero avere il loro spazio di fine settimana organizzato in incontri ufficiali tra loro, anche se non di tipo prettamente agonistico e senza promozioni alla serie superiore. Creare insomma un “sottofondo” dove è possibile giocare senza problemi e solo ….divertirsi e giocare. Così sarebbe facilitato, poi, il loro ingresso nel nostro sport. Per fare questo ci vuole la giusta collaborazione delle Società del territorio che per il bene del loro prosieguo sportivo dovrebbero con il Comitato Regionale FITeT, in primis, programmare questa attività ed identificare nei loro soci le persone giuste per seguire ed accompagnare questi giovani in questo percorso. Tutto ciò molto prima di pensare all’organizzazione delle serie superiori. Lo so che metto il dito su una piaga: i club non hanno sostenitori, animatori e fiancheggiatori che riescano a fare questo. Beh ! io dico invece che non si impegnano abbastanza perché questo possa avvenire. Certo il tempo dei nostri Dirigenti è quello che è ed è “grassa” che riescano a ritagliare parte della loro vita per l’attività della Società. Ma proprio per questo certi programmi non dovrebbero svolgerli loro che comunque in quanto “eletti” alla guida del club hanno la responsabilità di ben proiettare il gruppo sportivo nel tempo e dare speranze e certezze. In Italia sbandieriamo così tanto “il volontariato” e poi ci fermiamo ai primi ostacoli? In Regione dopo diverso tempo di pochi partecipanti alla D2 ora questo numero si sta alzando (ma è troppo affollato di adulti e “vecchietti”!!!!) Forse è il tempo di …provare ancora, magari con sacrificio (che brutta cosa !!!!), qualche altra strada (in foto giovani atleti 2007).
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