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Ma dal Friuli Venezia Giulia poche presenze
Il movimento sportivo è in crisi? In Italia non abbiamo tanti ragazzi che praticano attività sportive? Le cronache, anche fotografiche, di raduni, manifestazioni, movimenti, attività in ambito cittadino e scolastico sembra che dicano il contrario. Ma allora perché le Società dei vari sport, in genere, all’atto pratico non dispongono di ragazzi che possano dare nel tempo certezze di sport? Si, ce ne sono, ma vengono “premiati” solo quegli sport che al momento illudono i giovani con la loro massiccia presenza sui “media” e nell’immaginario collettivo con prosperità e fama. Un esempio sicuro, per quello che penso io, tanto per essere chiari, è il calcio. Poi anche qui quando i sacrifici sono troppi tanti mollano ma …chi se ne importa! Centinaia di altri ragazzi sono stati attratti da mille fuochi fatui e così i “vivai” sono sempre colmi. Ma ditemi un poco! Quanti di questi giovani giocano poi in buone squadre nelle serie maggiori? Pochissimi! Basta vedere tanti club che hanno nelle loro formazioni solo uno o due giocatori italici venuti dai vivai ed anche i risultati internazionali non sono esaltanti. Si dice che oggi il computer e mille diavolerie elettroniche fanno così tanti proseliti fra i nostri giovani che queste “distrazioni” portano a studiare di meno e a diminuire le presenze nello sport. Di questo ne soffrono gli sport che sono più tecnici e dove per essere competitivi bisogna dedicare tante ore al giorno alla preparazione sotto i correttivi continui di tecnici ….con le palle! Questo è il caso del tennistavolo dove la storia, anche di oggi, ci dice che eccellono i giocatori dei paesi “meno evoluti” e quelli o di paesi sicuramente ricchi, soprattutto dal punto di vista delle strutture esistenti, o di paesi dove gli allenamenti sono effettuati per anni completamente al di sopra di ogni nostra immaginazione ed aspettativa educativa, societaria e familiare. Non per caso questo si verifica un poco anche riportando quest’analisi al mondo delle nostre Regioni! Allora cosa vogliamo fare in Italia? La Federazione, il Presidente e quelli che seguiranno, fanno il massimo per affermare la nostra disciplina ma a me sembra che più il tempo passa e meno riusciamo a produrre in campo internazionale un numero valido di campioncini. Parlo certo anche per il nostro Friuli Venezia Giulia dove chi si occupa di tennistavolo non lo fa a tempo pieno ma ritagliando il suo tempo, come volontario, alla famiglia ed al suo personale riposo. Ma è tanta la passione e la competenza di queste persone che si verificano allora periodicamente dei picchi di eccellenza che fanno gridare alla gloria. Ieri avevamo per il ping pong il miracolo “Kras di Sgonico” (sull’altopiano vicina è la tradizione e la scuola slava di questo sport), l’acuto splendido delle giovani dei Rangers San Rocco di Udine (anche lì guidate da un tecnico sloveno) ed oggi abbiamo le certezze dei fratelli Bressan dell’Azzurra di Gorizia (con tanti allenamenti in Slovenia!). Ma mi chiedo: quanto, in Friuli Venezia Giulia, dovremo ancora attendere per avere qualcun altro che vestirà ancora la maglia azzurra? Certo un movimento valido può anche non portare tutti alla nazionale ma …per chi sa e capisce vorrei tanto che ci fossero almeno una decina di ragazzi che si spintonano un poco per provarci. Insomma quello che capita in Lombardia e in Alto Adige. Ma allora è possibile? Certo. Basta smettere di …rimboccare le coperte (penso ai genitori) a chi deve imparare da solo a “fare” per “crescere” e (penso alle Istituzioni) premiare (anche con l’annullamento dei pagamenti comunali per le strutture dove operano) quelle Società che provano in mille modi a darsi da fare. Basta alle coppe, ai i premi-targa intitolati alla città o a qualcosa. La Società è iscritta al Registro del CONI quale Dilettantistica? Allora facilitiamole il cammino veramente e non solo riempiendoci la bocca di “bravi!”, “bene!” e “continuate così!”. Comuni, Sindaci, Assessori, Cittadini ci vuole una politica anche in questo lungimirante e costruttiva, a meno che non si vogliano investire a posteriori tutte le risorse di cui disponiamo …..al recupero dei giovani e non alla loro iniziale migliore formazione civica e sportiva (nelle due foto momenti dell’evento internazionale junior svoltosi dal 2 al 6 marzo 2011 a Lignano Sabbiadoro. Azzurri in gara. Nel doppio al servizio Luca Bressan di Gorizia).


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